È nato a Fontaneto d’Agogna (Novara) nel 1934 da famiglia
d'intagliatori del legno e si è diplomato in scultura alla
Accademia di Brera di Milano, dove ha poi insegnato. Medaglista
e scultore di fama internazionale, ha esposto le sue opere
in mostre collettive e personali in Italia ed ha partecipato
a concorsi internazionali ottenendo premi e riconoscimenti.
Nel 1977 ha realizzato gli elementi scultorei per la scena
del Don Carlos trasmessa in diretta televisiva dalla Scala
di Milano. Ha realizzato il monumento al Pariage nel Principato
di Andorra ed in seguito la Pala d’altare della chiesa di
S. Maria. Sono sue le porte bronzee del Santuario di Re (Novara)
e l’altare degli artisti nella chiesa di S.Giovanni Bono a
Cesena (Forlì). Le sue medaglie sono presenti nelle raccolte
del Castello di Milano, al Museo di Cracovia (Polonia), al
Museo Dantesco di Ravenna, al Museo Numismatico del Vaticano,
tra queste ricordiamo quelle per la elezione al pontificato
di Papa Giovanni Paolo II. Le sue medaglie sono come elementi
di un racconto plastico, che segue letterariamente le fonti,
con documentazione precisa, ed anche nei ritratti sa cogliere
la percezione della identità fisica e psicologica dei personaggi.
Emilio Monti
Emilio Monti nacque a Milano nel 1901; studiò e si diplomò in scultura e pittura
all'Accademia di Belle Arti di Brera. Suoi maestri gli scultori Giannino Castigliani e Giuseppe Graziosi ed il pittore Ambrogio Alciati.
Artista versatile, dotato di una grande sicurezza come disegnatore, coltivò, pur lavorando anche a grandi sculture, la medaglistica. Quest'ultima attività artistica, lo occupò intensamente, casi che le sue medaglie costituirono quasi una galleria dl
personaggi ed avvenimenti contemporanei.
Per vent'anni tenne la cattedra di scuola della medaglia presso la Scuola d'Arte applicata all'industria del Castello Sforzesco a Milano.
Nel 1925 cominciò a modellare per i Johnson ed il suo rapporto continuò per oltre cinquantanni, fino alla sua morte.
Tra le sue numerose opere medaglistiche, si ricordano il ritratto di Roberto Lepetit, ordinato dalla Ledoga, )a medaglia per la fabbrica dl automobili FIAT (1.932), la medaglia commemorativa del 1600° anniversario della nascita di S. Ambrogio,
patrono di Milano, quella per il I Centenario della morte di Giovanni Bellini, la serie
delle medaglie che ricorda gli avvenimenti principali della guerra in Abissinia per la conquista dell'impero, il bel ritratto di Enrico Forlanini, la medaglia rltratto dl Antonio Stoppani ed il Trittico raffigurante la Porta Santa, le Quattro Basiliche e San Pietro.
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