I GRANDI SPAZI DELLE ALPI vol. 8 (Dolomiti Orientali, Alpi Carniche e Giulie)
CARATTERISTICHE i grandi spazi delle alpi vol. 8 (dolomiti orientali, alpi carniche e giulie) di Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, formato cm 25x35, pp 192
Dall'introduzione
Nel ventennale della sua morte, Gian Piero Motti è ancora un mito per le giovani generazioni? Non lo so, ma non credo. Non mi piacerebbe però che il suo esempio e il suo insegnamento fossero ripresi ancora con le stesse modalità del passato. Fu frainteso una volta e potrebbe esserlo di nuovo. Soprattutto ci si domanda ancora perché a 37 anni decise di togliersi la vita e questa curiosità è la maggiore nemica della verità.
Non voglio e non posso inquadrarlo in definizioni psicologiche. Posso dire solo che era un uomo impegnato in una lotta totale, un uomo che aveva capito che la salvezza non poteva venire dall'alleanza con gli altri. Perciò era forte, volitivo, testardo sulle cose che gli interessavano; disinteressato alla stragrande maggioranza delle altre; la donna spesso era uno strumento per concedersi un simulacro d'estasi (fisica e psicologica) che gli serviva per riconoscere meglio, in un successivo momento, la vera estasi.
Ciò che Gian Piero sapeva gli derivava direttamente dai suoi sogni e dalle sue visioni: studi, alpinismo e famiglia precedenti erano il terreno in cui era cresciuto il suo tronco che dal terreno aveva preso qualche distanza. Non aveva una grande opinione della famiglia, così come normalmente s'intende, anche se voleva molto bene ai suoi e alle due sorelle, con un rapporto di confidenza particolare con la madre.